
La parola colesterolo incute paura sia tra i salutisti sia tra le persone in genere. Scopriamo che influenza ha sul cuore e come favorire la formazione di un colesterolo puro nel nostro organismo.
La nostra salute dipende in gran parte dallo stato delle nostre arterie, attraverso le quali il sangue circola per raggiungere tutte le cellule viventi del corpo. Questa flusso sanguigno è estremamente violento e scorre impetuosamente come un torrente di montagna, ma mentre le rive dei corsi d’acqua sono alterate dall’erosione, i tessuti del corpo non sono intaccati dal flusso sanguigno. Questo grazie alla protezione assicurata dalla lubrificazione delle pareti arteriose.
La natura ha messo a punto una efficacissima sostanza lubrificante per proteggere le arterie, una sostanza prodotta dal fegato a partire da semplici grassi, con una composizione perfetta per il compito che deve svolgere, il nome di questa sostanza è colesterolo.
Il colesterolo circola nel sangue con la concentrazione necessaria per essere utilizzato dalle cellule che formano le pareti arteriose dove viene conservato come un perfetto lubrificante. Quando queste cellule raggiungono il termine del loro ciclo di vita, sono espulse insieme al colesterolo ad esse associato, mentre nuove cellule si formano e assorbono colesterolo fresco nel sangue. Si crea così un ciclo continuo di colesterolo che si mantiene ad un equilibrato livello fisiologico.
Quando questo livello è turbato da un processo più rapido di distruzione che di ricostruzione, la concentrazione di colesterolo nel sangue aumenta e ne risulta uno stato di colesterolemia cioè un eccesso di colesterolo nel sangue. Semplici analisi di laboratorio determinano il tasso di colesterolo.
E’ importante sapere che il consumo eccessivo di grassi e di oli non può provocare malesseri arteriosi perché l’organismo li mette in riserva sotto forma di grasso. Soltanto grassi non naturali o grassi naturali alterati per riscaldamento possono provocare dei disturbi e la composizione dei grassi è notoriamente alterata quando vengono riscaldano in presenza di farinacei.
Il colesterolo prodotto a partire da questa tipologia di grassi risulta alterato, adempie male alle sue funzioni protettive delle pareti arteriose, si consuma rapidamente e deperisce, provocando diverse forme di malessere arteriosi quali:
- arteriosclerosi: indurimento o restringimento delle arterie che perdono così la loro elasticità;
- arterite: depositi di grasso sulle pareti arteriose che possono disturbare e perfino bloccare la circolazione sanguigna;
- trombosi coronaria: formazione di grumi nelle arterie che bloccano l’apporto sanguigno verso il cuore:
- aneurisma: tumore provocato dalla dilatazione delle arterie.
In tutti questi casi patologici il tasso di colesterolo nel sangue è molto più elevato rispetto alla normalità. L’idea che una dieta a dosi elevate di grassi sia necessariamente nociva per le arterie è contraddetta da uno studio accurato sulla dieta degli Esquimesi. Questo popolo si nutre esclusivamente di carne, pesci, pollami e di una grande quantità di grassi come le foche e i trichechi, grasso che il loro corpo ha bisogno per proteggersi dal freddo. Nonostante questa dieta, il loro tasso di colesterolo è normale e le loro arterie sono perfette. La particolarità è che questo popolo mangia carne e pesce esclusivamente crudo.
Per concludere è naturale dire che una dieta ricca di grassi aumenta il colesterolo nel sangue, ma soltanto quelli alterati sono nocivi e i grassi sono alterati non solo dal riscaldamento, ma anche dalla cottura in presenza di altre sostanze che li rendono impropri alla formazione di un colesterolo di alta qualità.
N.B. Le informazioni presenti in questo articolo sono tratte da fonti personali. Gli articoli non hanno la pretesa di fornire cure e terapie, non sostituiscono prescrizioni mediche, non promettono ne garantiscono guarigioni.